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Finestre con inglesine – cosa c’è da sapere?

Finestre con inglesine – cosa c’è da sapere?

Ti chiedi come dare alla facciata della tua casa un carattere unico? Cerchi un dettaglio che sottolinei lo stile classico di una dimora storica o che spezzi l’austerità di un fienile moderno (modern barn)? Le finestre con inglesine (i listelli che dividono il vetro) sono una soluzione che da anni riscuote una popolarità costante in architettura. Le tecnologie moderne consentono oggi una personalizzazione quasi illimitata di questi elementi: dal colore alla larghezza, fino a una disposizione unica dei riquadri. In questo articolo ti spiegheremo cosa sono esattamente le inglesine, quali tipi vale la pena considerare e come abbinarle allo stile del tuo edificio. Acquisisci informazioni affidabili prima dell’acquisto e prendi la migliore decisione per il tuo investimento.

Cosa sono le inglesine?

Le inglesine (spesso chiamate anche traversini o listelli divisori) sono speciali profili che dividono visivamente o fisicamente la superficie del vetro in riquadri più piccoli. Questo dettaglio architettonico, all’apparenza minore, ha un impatto enorme sull’aspetto finale dell’intero serramento e sul carattere della struttura dell’edificio.

Qual è la loro funzione?

Oggi le inglesine sulle finestre svolgono principalmente una funzione decorativa. Il loro compito principale è quello di impreziosire la vetrata, donandole leggerezza o, al contrario, definendo divisioni geometriche nette. Se scelte correttamente, possono cambiare completamente le proporzioni di una finestra, facendo apparire più battente un’anta troppo alta o evitando che le grandi vetrate risultino visivamente troppo pesanti sulla facciata.

Svolgono un ruolo esclusivamente decorativo?

La maggior parte delle soluzioni oggi disponibili sul mercato ha un carattere prettamente ornamentale. Fanno eccezione, tuttavia, le inglesine strutturali (o di costruzione), che costituiscono un elemento fisico della struttura dell’anta della finestra, aumentandone la rigidità e la stabilità. Nel caso delle inglesine decorative tradizionali (ad esempio quelle inserite nella vetrocamera o applicate), il loro ruolo si limita esclusivamente all’estetica, senza influire sulla capacità portante del telaio. È la risposta ideale per chi desidera unire le moderne prestazioni di isolamento termico a un design classico.

Come sono cambiate nel corso degli anni?

La storia delle inglesine è affascinante. In origine non erano una decorazione, bensì una necessità tecnologica. Nei secoli passati il processo di produzione del vetro era imperfetto e le vetrerie non erano in grado di produrre lastre grandi, uniformi e resistenti. Per creare una finestra di dimensioni adeguate, gli artigiani dovevano unire tra loro pezzi di vetro più piccoli. A questo scopo venivano utilizzati listelli di legno o di piombo. Con il progresso tecnologico e la comparsa di vetrocamere di grandi dimensioni, la necessità naturale di dividere il vetro è svanita. Tuttavia, architetti e proprietari di case non hanno voluto rinunciare al fascino della griglia geometrica, portando all’evoluzione delle inglesine in un elegante elemento decorativo.

Quali sono i tipi di inglesine?

Il mercato dei serramenti offre diversi tipi di inglesine, consentendo di adattare con precisione la soluzione alle esigenze tecniche dell’edificio e alle aspettative dell’utente. Per facilitare la scelta, presentiamo nel dettaglio le opzioni più popolari disponibili nell’offerta di MIROX.

Inglesine nella vetrocamera (interne)

Le inglesine interne sono installate in modo permanente all’interno della vetrocamera, nello spazio tra le lastre di vetro riempito di gas nobile. Sono realizzate in alluminio leggero e resistente. Il vantaggio principale è che non richiedono manutenzione e non creano problemi durante la pulizia dei vetri, poiché sono sigillate all’interno del vetro. Bisogna però ricordare che l’uso di inglesine interne riduce l’isolamento termico della finestra, comportando un peggioramento (ovvero un aumento) del coefficiente di trasmittanza termica Uw.

Inglesine applicate (adesive)

Come suggerisce il nome, in questa soluzione i listelli decorativi vengono incollati direttamente sulla superficie del vetro, solitamente su entrambi i lati. Va notato, tuttavia, che le inglesine applicate sono fortemente esposte all’azione dei raggi solari, il che in casi estremi può causarne la deformazione. Questo rischio può essere ridotto garantendo un adeguato ombreggiamento alle finestre o utilizzando schermature solari.

Inglesine strutturali (veri traversi)

Le inglesine strutturali rappresentano il tipo più antico. Dividono effettivamente lo spazio della finestra: in ogni riquadro viene inserita una lastra di vetro indipendente. Il vantaggio di questa soluzione è il notevole rinforzo della struttura e della rigidità delle finestre.

Inglesine viennesi

Le inglesine viennesi combinano le caratteristiche di quelle interne e di quelle applicate. All’interno della vetrocamera viene posizionato un profilo distanziatore in alluminio (canalina cieca), che divide visivamente il vetro. Sulla superficie esterna e interna del vetro vengono poi incollati i listelli corrispondenti. Questa combinazione riproduce alla perfezione l’effetto della divisione tradizionale, anche se in realtà si tratta di un’unica vetrocamera.

Inglesine nelle finestre: come scegliere la larghezza?

La scelta della larghezza ideale dell’inglesina richiede un equilibrio tra preferenze estetiche e fisica della luce. Le dimensioni dei profili decorativi possono cambiare radicalmente la percezione della finestra, motivo per cui questa decisione non va lasciata al caso. Da Mirox sono disponibili le seguenti larghezze:

  • 8 mm: Profilati o tubicini estremamente sottili e delicati (più comuni nelle varianti ottone, oro o bianco). Svolgono un ruolo simile a un “gioiello”.
  • 18 mm: Una larghezza standard e snella che non toglie molta luce, ideale per finestre di dimensioni standard in appartamenti e case su un unico livello.
  • 26 mm: La misura più scelta dagli architetti che desiderano richiamare il legno classico; si sposa benissimo con i serramenti di grandi ville.
  • 45 mm: Profili imponenti e molto larghi che risaltano nettamente su grandi vetrate, utilizzati soprattutto in enormi serramenti di stile storico o signorile.

A quale stile di edificio si adattano le finestre con inglesine?

Molti associano erroneamente le inglesine solo alle case di campagna o alle dimore storiche. Oggi si tratta di un dettaglio universale che assume volti diversi a seconda della forma scelta e del contesto architettonico.

Case classiche e dimore storiche

Questo è l’ambiente naturale per questo dettaglio. Le dimore tradizionali sono caratterizzate da simmetria, porticati sostenuti da colonne e tetti spioventi. Le finestre per una casa classica richiedono quasi espressamente l’uso di inglesine (in particolare quelle viennesi applicate o le eleganti interne da 18 o 26 mm). La scelta migliore è una divisione simmetrica in sei o otto riquadri. Le finiture si basano solitamente sul bianco o su tonalità calde effetto legno.

Finestre moderne con inglesine (Loft e Modern Barn)

Nello stile moderno, compresi i popolarissimi progetti di tipo “fienile moderno” (modern barn), le inglesine tornano in una veste rinnovata. Si abbandonano i riquadri bianchi a favore di decise divisioni asimmetriche nere o antracite. Le inglesine strutturali o quelle interne larghe imitano perfettamente i serramenti in acciaio di tipo industriale (loft), sottolineando la matericità del mattone rosso o del cemento faccia a vista.

Stile scandinavo

Nelle case del Nord la luce naturale è un bene prezioso. Per questo motivo, le finestre con inglesine in stile scandinavo sono solitamente molto chiare (bianche) ed evitano un reticolo troppo fitto. Una soluzione molto amata nello stile “scandi” è l’uso di un’inglesina sottile (ad es. 18 mm) che divide il vetro solo verticalmente a metà, o che crea una sottile “croce” solo nella parte superiore della finestra.

Stile inglese e rustico

L’eleganza britannica ama le griglie fitte, motivo per cui i cottage e le case di campagna sembrano fatti apposta per accogliere finestre con inglesine fitte. Nello stile rustico dominano i colori del rovere naturale, spesso decorati con inglesine viennesi in rilievo che accentuano l’aspetto artigianale dell’edificio. Secondo i produttori, le inglesine applicate sulle case in legno mettono perfettamente in risalto la bellezza grezza e naturale dei materiali da costruzione.

Edifici storici e restauri conservativi

In caso di restauro di palazzi, dimore d’epoca o edifici storici, la sovrintendenza ai beni culturali impone requisiti molto severi. In questi contesti si utilizzano quasi sempre inglesine strutturali, che ricreano il ritmo storico della facciata e garantiscono una riproduzione fedele dell’artigianato del passato, cosa che le moderne vetrocamere lisce non sarebbero in grado di offrire.

FAQ

1. Le finestre con inglesine sono di moda?

Assolutamente sì. Sebbene per un periodo abbiano dominato le vetrate enormi, minimaliste e completamente vuote, le tendenze architettoniche attuali promuovono un ritorno al calore domestico, all’artigianato e alle forme strutturate. Si integrano magnificamente sia nelle moderne realizzazioni di tipo “modern barn”, sia nelle case dall’estetica tradizionale (come lo stile provenzale o il classico rustico). Le inglesine sono un dettaglio decorativo universale che non è mai tramontato, e le tecnologie odierne conferiscono loro una dimensione del tutto nuova e funzionale.

2. Le finestre con inglesine sono più costose?

Sì, la produzione di una finestra dotata di inglesine comporta un lavoro aggiuntivo e l’impiego di una maggiore quantità di materiali, il che si traduce in un prezzo finale più elevato. L’entità del sovrapprezzo dipende dalla variante scelta e dalla densità della griglia.

3. È possibile rimuovere le inglesine dalle finestre?

La possibilità di smontarle dipende esclusivamente dalla loro tipologia. Nel caso delle inglesine interne (sigillate dentro la vetrocamera) e di quelle strutturali (che costituiscono parte portante del telaio), la rimozione senza distruggere la finestra è fisicamente impossibile: per rinunciarvi, è necessario sostituire l’intera vetrocamera. La rimozione è tecnicamente fattibile solo per alcune decorazioni adesive applicate sulla superficie esterna del vetro (in PVC o legno). Tuttavia, si tratta di un processo molto rischioso che può graffiare permanentemente il vetro, danneggiare i trattamenti protettivi dello stesso o lasciare residui di colla difficili da rimuovere.

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